Se McDonalds diventa NO-LOGO
Il gigante americano dei fast food, onnipresente con il suo marchi nelle strade e nelle piazze principali di tutto il mondo, prova a nascondersi dietro un panino e a non farsi riconoscere. Sembra incredibile, ma anche McDonald tenta la strada del no-brand, ossia la vendita di prodotti "senza marchio".
L'esperimento viene fatto - tanto per cambiare - in Giappone, dove hanno aperto i primi due fast food con il nome "Quarter Pounder". I ristoranti sono semplici, in stile minimalista come quelli di Muji o di Ikea ma in total-black, scompare l'insegna con il classico arco dorato a forma di "M", nessuna traccia dell'orribile clown simbolo della catena internazionale, le confezioni sono anonime nel loro monocolore rosso, con logo e simboli ridotti al minimo necessario.
Anche il menu' è minimale, se non inesistente: viene venduto infatti soltanto un tipo di panino, il "Quarter Pounder", che è il nome generico del superpanino venduto in Italia col nome di "McRoyal", con l'unica alternativa della presenza o assenza del formaggio. La scelta finisce qui: al massimo si possono aggiungere patatine e bibita, anche queste senza marchio, ma non c'è traccia di happymeal, gelati, insalate o altre versioni di panini. Il fast food viene così ridotto all'osso - o meglio alla sola ciccia - nel tentativo di nascondere un marchio sempre più antipatico ai clienti di tutto il mondo.
Per provare l'esperienza del McDonald travestito da no-logo ovviamente bisogna andare a Tokyo: lo trovate nei quartieri Omotesando e Shibuya. Ma se avrà successo ce lo ritroveremo prima o poi anche in Europa.
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