Giapponesi campioni del mondo
Eh si, questo è un bel successo. Masanobu Sato è il campione internazionale di masturbazione: nell'ultima sfida, svolta a San Francisco negli scorsi giorni, ha ottenuto il record di 9 ore e 58 minuti. Un successone!
Eh si, questo è un bel successo. Masanobu Sato è il campione internazionale di masturbazione: nell'ultima sfida, svolta a San Francisco negli scorsi giorni, ha ottenuto il record di 9 ore e 58 minuti. Un successone!
Etichette: giappone, masturbazione, record
La Triumph, azienda internazionale di origine tedesca, è nota per la sua lingerie in tutto il mondo. Una marca apprezzata e, nel suo campo, ritenuta seria. Ci si chiede quindi come diavolo gli è passato per la testa di fare un reggiseno per donna con un fastidiosissimo orologio computerizzato attaccato sotto, che conta i giorni che mancano prima di arrivare al matrimonio e che fa partire la musichetta dell'inno nuziale quando viene infilato nel reggiseno il sospirato anello di fidanzamento... ma siete matti? :-)
Etichette: matrimonio, reggiseni, triumph
Un video fantastico, il tempo che scorre su Tokyo, girato in HD. Da vedere assolutamente (via http://www.youkosoitalia.net)
Qualche informazione in più su Okuribito (Departures), il film che ha vinto l'Oscar 2009 come migliore film straniero.
La storia del film è basata su una novella di 16 anni fa intitolata "La storia di un becchino buddista" scritta da Shinmon Aoki. Aoki, in effetti, dopo aver lasciato l'università da giovane ha iniziato a fare l'addetto alla vestizione e preparazione dei corpi e narra della sua esperienza.
Dopo aver visto il film, l'autore della novella ha dichiarato che grazie alla pellicola "una parte del mondo invisibile agli occhi umani era diventato visibile in maniera moderna a tutti, restituendo una buona immagine del Buddha". E anche per la statuetta brillante e dorata degli Oscar ci sia stata una benedizione particolare.
Uomo modesto, Aoki ha preferito non apparire nei titoli di apertura del film.
Etichette: buddha, departures, okuribito, oscar, shinmon aoki
"Oshiri Kajiri Mushi" è il nome di un personaggio giapponese dei cartoni animati piuttosto stravagante: è un insetto (mushi = むし) a cartoni animati per bambini che insegna a mordere il culo (oshiri = おしり) agli altri per fare amicizia.
La canzone è strepitosa: qui trovate il video, ma va assolutamente scaricata anche sul proprio Aipoddo (アイポド).
In Giappone è scoppiato il panico rispetto all'influenza aviaria. Qui in Italia non se ne parla più, ma l'influenza aviaria è tutt'altro che scomparsa. La malattia continua a diffondersi nel mondo ed a uccidere umani ed animali: dal 2003 almeno 404 persone sono state infettate e di queste più del 60% è morta per l'influenza. Decine di migliaia di animali, polli ed uccelli in particolare, vengono uccisi ogni giorno per tentare di limitare l'epidemia. Nuovi focolari si accendono ogni giorno: Vietnam, Egitto tra gli ultimi paesi.
In Giappone è scattato da alcune settimane l'allarme: la scorsa settimana il Governo ha vietato l'importazione di pollami e di pate' dalla Francia, come già aveva fatto su analoghi prodotti canadesi (dove sono stati uccisi migliaia di tacchini), le aziende farmaceutiche giapponesi stanno facendo una corsa contro il tempo per trovare migliori medicine e possibili vaccini (e qualcuno dice di esserci riuscito) mentre è di oggi la notizia che la azienda Panasonic ha chiesto ai propri dipendenti nelle sedi asiatiche, africane e del sud-america di organizzarsi per reimpatriare entro il prossimo Settembre per motivi di sicurezza.
Certo, c'è da pensare che la Panasonic - che ha da poco annunciato il licenziamento di 15.000 dipendenti nel mondo - stia approfittando dell'occasione per smantellare qualche sede estera, ma la notizia fa comunque scalpore. Forse il comportamento dei giapponesi può sembrare esagerato, ma non sono i soli: tra le righe del piano per rilanciare l'economia americana di Barack Obama, in votazione questi giorni, c'è anche un bel paragrafo e tanti milioni di dollari destinati proprio alla ricerca medica ed alla gestione delle "future epidemie".
Qui una mappa aggiornata dell'epidemia.
Etichette: egitto, giappone, influenza aviaria, panasonic, vietnam
Da Youtube, un simpatico filmato che mostra come un pezzetto di sushi ci vede, quando lo afferriamo sul rullo ("kaiten sushi") del ristorante. Splendido, da vedere.
Etichette: kaiten sushi, ristorante giapponese, sushi, video
Il gigante americano dei fast food, onnipresente con il suo marchi nelle strade e nelle piazze principali di tutto il mondo, prova a nascondersi dietro un panino e a non farsi riconoscere. Sembra incredibile, ma anche McDonald tenta la strada del no-brand, ossia la vendita di prodotti "senza marchio".
L'esperimento viene fatto - tanto per cambiare - in Giappone, dove hanno aperto i primi due fast food con il nome "Quarter Pounder". I ristoranti sono semplici, in stile minimalista come quelli di Muji o di Ikea ma in total-black, scompare l'insegna con il classico arco dorato a forma di "M", nessuna traccia dell'orribile clown simbolo della catena internazionale, le confezioni sono anonime nel loro monocolore rosso, con logo e simboli ridotti al minimo necessario.
Anche il menu' è minimale, se non inesistente: viene venduto infatti soltanto un tipo di panino, il "Quarter Pounder", che è il nome generico del superpanino venduto in Italia col nome di "McRoyal", con l'unica alternativa della presenza o assenza del formaggio. La scelta finisce qui: al massimo si possono aggiungere patatine e bibita, anche queste senza marchio, ma non c'è traccia di happymeal, gelati, insalate o altre versioni di panini. Il fast food viene così ridotto all'osso - o meglio alla sola ciccia - nel tentativo di nascondere un marchio sempre più antipatico ai clienti di tutto il mondo.
Per provare l'esperienza del McDonald travestito da no-logo ovviamente bisogna andare a Tokyo: lo trovate nei quartieri Omotesando e Shibuya. Ma se avrà successo ce lo ritroveremo prima o poi anche in Europa.
Etichette: giappone, mc donalds, mcdonalds, no-logo, quarter pounder
Chi c'era negli anni 70 non può aver dimenticato le macchine fotografiche Polaroid, che magicamente consentivano di stampare istantaneamente l'immagine appena ripresa. Era una magia, ben prima delle foto digitali: tu scattavi e la foto usciva bella e pronta dalla macchinetta.
Ora, dopo fallimenti e rinascita, la Polaroid ha sviluppato una tecnologia tutta nuova per la stampa di foto digitali ad alta qualità SENZA bisogno di cartucce, toner e quant'altro.
Con la nuova tecnologia arriva la rinata fotocamera: la lanciano i giapponesi, ovviamente. Si chiama XIAO (シャオ), ha il visore LCD e tutto quello che serve in una normale fotocamera digitale. Unico neo: il personaggio animato della pubblicità sembra che faccia uscire le foto dal buco del sedere.
Etichette: fotocamera, giappone, polaroid, シャオ
Complice una vacanza estiva, grazie alla quale ho scoperto un posto davvero diverso da quelli che si è soliti conoscere e frequentare, e con l'aggiunta di un corso base di lingua Giapponese che richiede impegno nel ricucirsi addosso la lingua di un paese assolutamente sconosciuta in Italia, il passo è breve da farsi prendere dalla più tipica nippofilia.
Questo spin-off non ha pretese, se non quello di smettere di molestare i pochi ma fedelissimi lettori del blog Zonasedna principale con post dedicati sulla giapponeseria che ronza per la testa, inserendo il tutto in uno spazio dedicato che magari potrebbe interessare qualcun altro. Altro scopo, ancora più debole: costringere lo scrivente ad inserire qui e là qualche frase in hiragana, cercando di evitare errori di grammatica e scrittura, tanto per provare a tenersi in allenamento.
Etichette: giappone, giapponeseria, zonasedna